Primo giorno di primavera

Vai alla fonte

694d9 le jardin de giverny monet Primo giorno di primaveraDal 1883 fino alla sua morte,  nel 1926, Claude Monet visse nel paese di Giverny, vicino Parigi.

Qui, il pittore coltivò uno straordinario  giardino (oggi, aperto al pubblico nei mesi estivi), questo include anche la casa, uno stagno, le ninfee, e il ponticello che più volte Monet raffigurò, a partire dai  primi giorni della primavera.

Con questo piccolo accenno all’Impressionismo, dedico qualche riga al primo giorno di primavera.


Vi lascio quidi con quest’immagine e con queste parole:

Edera primaverile

Le edere rigerminanti salivano
pel vecchio muro scrostato
con un impeto di giovinezza;
si attorcigliavano alle
travi della tettoia come a tronchi vivi;
coprivano i mattoni
vermigli d’una tenda
di piccole foglie cuoiose,
lucide, simili a laminette di smalto;
assaltavano le tegole
allegre di nidi: vecchi e nuovi nidi

già cinguettanti

di rondini in amore. (Gabriele D’Annunzio)

Primavera

Ed ecco che un susino
bianco sbocciò sul verzicar del grano.
Come un sol fiore gli sbocciò vicino
un pesco, e un altro. I peschi del filare
parvero cirri d’umido mattino.
Uscìano le api. Ed or s’udiva un coro
basso, un brusìo degli alberi fioriti,
un gran sussurro, un favellar sonoro.
Dicean del verno, si facean gl’inviti
di primavera. Per le viti sole
era ancor presto, e ne piangean, le viti,
a grandi stille, in cui fioriva il sole.

Giovanni Pascoli

baabb le ninfee monet Primo giorno di primavera

Share/Save/Bookmark

Taggato come: Claude Monet, Primo giorno di primavera

Articoli correlati

Commenta