Madonna in Maestà
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Quest’opera, Madonna in Maestà,(cm 325×204), è ricordata come una delle opere più famose di Giotto. Molto accentuata è l’ impronta nel suo stile, in questa fasa artistica, di un gotico semplifiato. La sua gamma coloristica, si è arricchita ma le risoluzioni di composizione, restano ancora imperfette.Queste innovazioni inserite nell’arte trecentesca le ritroviamo direttamente in quest’opera:
il trono è rappresentato con la giusta prospettiva, anche se non siamo ancora ai risultati della prospettiva scientifica scoperta nel 1400. I personaggi sono persone reali, con espressioni umane e non stilizzate, con le giuste proporzioni e movimenti naturali, i loro volumi sono collocati in uno spazio verosimile al reale. Il disegno si racconta ancora per scansioni geometrizzanti, ma verosimili.
I panneggi lasciano intravedere le linee anatomiche dei corpi, e quasi tutte le linee dei vestiti sono ben definite a scansire piani diversi nello spazio. Stessa è la funzionalità che Giotto da alle architetture nelle quali colloca i personaggi. Questo distrusse pian piano, il concetto di bidimensione delle opere, fino a giungere alla prospettiva scientifica del secolo successivo.Da queste affermazioni, è deducibile che l’artista abbia fatto degli studi dal vero, una pratica del tutto inusuale prima di Giotto.In questo caso, poi, tutto il fondo ed alcuni particolari dell’opera,come le aureole, o le decorazioni del trono, sono tinte d’oro, il che schiaccia lo spazio come è noto in tutte le rappresentazioni Medievali di questo periodo.
Qui la questione è simbolica, in quanto a ogni personaggio, e a ogni ruolo è associta una tinta definita e per questo tema, quello sacro, costosissima. Ad esempio, i santi erano spesso dorati e con vesti rosse, la Madonna,come in quest’opera, invece, doveva essere rappresentata dal blu oltremare ottenuto dalla polvere di lapislazzuli. Gli angeli inginocchiati e i due in piedi accennano un canto, e questo dà vita alla scena.
Il Bambino in braccio alla Madonna, benedice con un gesto rivolto verso l’esterno del dipinto, ogni osservatore, invitandolo ad osservare di più.
Quadri Famosi, vi ricorda che a Roma al Vittoriano, in questo periodo c’è Giotto e il Trecento, dove potrete osservare alcune tra le opere più importanti dell’artista.
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