Francis Bacon, Papa Innocenzo X
Vai alla fonte…Come ho già detto, nel mio articolo precedente, Francis Bacon sosteneva che al mondo ci sono forze che tramutano, deformano, trasfigurano l’uomo, il suo corpo e la sua anima….
Il soggetto di questo quadro, è Papa Innocenzo X, questo personaggio, fu già dipinto precedentemente da Velàzquez. ( Velázquez esegue il dipinto più o meno nel 1650, quando giunge a Roma a distanza una quindicina d’anni dal primo soggiorno in Italia. Ad ispiralo per il ritratto del Papa, è di certo la pittura veneziana del Rinascimento ).
L’opera di Bacon, ha radici anche, nell’ estetica del sublime del 1700, è caratterizzata da una carica Espressionista derivata probabilmente da Vincent Van Gogh, Edvard Munch.
Nei pittori successivi, nell’ ambito della cosiddetta nuova figurazione, ( nell’ arte contemporanea ) ha esercitato un grande seguito. Uno dei quadri più famosi di Bacon è il Doppio ritratto di Lucian Freud e di Frank Aurbach, ( 1964 circa), esposto ora nel Marlborough Gallery di Londra.
Bacon illustra con lucidità gli effetti delle sue deformazioni…Offre alla vista dei corpi, ai quali sembra sia stata strappata l’anima, e sembrano presi da fortissime convulsioni. La condizione di queste figure è senza via di uscita, sono in un inferno, soli e in una sofferenza mai così violentemente espressa.
L’opera di Bacon, più in generale, vive di contrapposizioni tra la sua tecnica pittorica, che ha un’ alta qualità formale, ma lascia vedere sadicamente colori che rendono lo strazio e la trasfigurazione, colori del tutto complementari e assolutamente importanti a livello espressivo.
Bacon per me, è assolutamente contemporaneo e tuttora riporta ai nostri occhi e alle nostre menti, l’immagine della nostra società che ha purtroppo il compito di imprimere la sua forza sui nostri corpi e sui nostri pensieri…danneggiandoli.
Ricordo la mostra da non perdere a Palazzo Reale a Milano, fino al 29 giugno.
