Cosa c’è da capire?!
Vai alla fonte” Nel momento in cui rifletto sui colori, costruisco concetti, e formulo frasi, la loro atmosfera si dissolve e nelle mie mani rimane solo il loro corpo”. Jhoannes Itten
Qual’è il senso che date ai colori? Qual’è il vostro colore?
I colori sono ciò che cura il nostro spirito attraverso i nostri occhi.
( E non lo sostengo solo io Ah ah ! )
Cosa si può fare coi colori?
Da sdrammatizzare il mondo sporcato dalla nostra stessa m—a , a viverlo da dentro.
Un rapporto di consapevolezza coi colori e con il nostro intuito, può condurre a molte soddisfazioni spirituali, e più picevoli sensazioni fisiche.
Di che colore è la vostra stanza? Quali sono i colori predominanti dei vostri quadri famosi preferiti?
Molti di noi spesso non fanno caso all’importanza dei colori che percepiamo in ogni momento della giornata, e sembra incredibile, ma come i suoni, le canzoni, i rumori, noi possiamo vivere o subire i colori.
Avete mai pensato che alcuni ricordi ci appaiono in bianco e nero, altri a colori? Io non credo accada solo a me. Come vi sentite quando ci appaiono in bianco e nero, e come, quando rivediamo e riviviamo limpidamente tutto?
L’arte si sente. La musica si sente. La pittura si sente. La danza si sente.
Sulla base delle sensazioni, si costruiscono paroloni tecnici che spieghino per qualcuno che non ci arriva a provare da solo, l’esatto stato d’animo che deve fornirci un immagine.
Perchè se si osserva un impressionista, si deve necessariamente stare bene, se si osserva un espressionista, un pò meno, se si osserva un “contemporaneo“ , addirittura, male?
Cosa c’è oltre il colore che noi sentiamo davanti a quanto appena domandato?
In realtà, la storia dell’arte, o quella della della musica, o dell’architettura, del design, della moda…di qualunque forma d’arte, dovrebbero essere il mezzo per identificarci meglio da dentro, non un susseguirsi di schede che catalogano qualcuno in qualcosa…( mi riferisco a chi si ostina a studiare, o leggere semplicemente di grandissime personalità, senza mai appassionarsi, e lo fa solo per puro sapere platonico, opeggio, perchè lo deve fare…Come si fa a non preferire? Come si può non sentire ciò che accomuna il nostro modo di essere con il modo di essere di qulacuno che è rimasto per sempre?Perchè si imitano gli altri?
Perchè parlare di impressioni, se poi non le abbiamo avvertite? Perchè ostinarsi all’astratto se non lo comprendiamo? Perchè leggere dentro al figurativo se poi è tutto spiegato li come si presenta?
Cosa c’è da capire? Bisogna sentire!
(per me)…. A domani!
Un bacio a tutti!