Otis Redding - Otis Blue - Otis Redding Sings Soul (Volt-Atco, 1965)

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08 Marzo 2010

Lo ammetto, a volte ci ricasco, e da grande appassionato di musica nera, con la fissazione per listoni e classifiche, mi domando: qual è il più grande disco soul di sempre?
Ok ok ne sono consapevole, “domanda inutile” direbbero Battisti e Mogol, domanda cui forse è meglio non rispondere, evitando così di arrovellarsi sulla vetusta questione soggettività/oggettività, o peggio ancora di perdersi in guerre fratricide ed arringhe avvocatesi i…

Eels - End Times (Vagrant, 2010)

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08 Marzo 2010

La fine del mondo. Perché quando una storia d’amore  finisce, in un certo qual senso, un po’ lo è. Mr E lo sa. Perché quella piaga insanabile da sindrome di abbandono, quel senso di precarietà e di fine imminente, l’ha provati sulla sua pelle (non credo ci sia bisogno ripassare la sua biografia che tanto, più o meno, la conosciamo tutti: il padre Hugh Everett III, genio incompreso autore de “L’interpretazione a molti mondi …

Retribution Gospel Choir - 2 (Sub Pop, 2010)

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08 Marzo 2010

Chi nasce povero può anche liberamente scegliere di vivere povero. Chi l’ha stabilito che il riscatto sociale – di qualunque natura esso sia – debba per forza essere l’unica spinta vitale possibile? E se pure fosse così, chi ha detto che tale riscatto debba necessariamente avere un fondamento economico?  
Prendete Alan Sparhawk. Nato povero e contadino (“poor farmer”, dice lui, vedi intervista) e diventato musicista pur dichiarando …

The Unwinding Hours - The Unwinding Hours (Chemikal Underground, 2010)

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08 Marzo 2010

Per capire chi sono The Unwinding Hours bisogna partire da chi sono stati gli Aereogramme, i quali sono stati più cose. In sintesi: una band vagante tra post-rock di chiaro stampo scozzese e influssi più ruvidi se non decisamente heavy (vd. lo split del 2006 con gli Isis), approdata alla fine della sua quasi decennale esperienza a un indie-rock languido e ancora colmo di stratificazioni sonore in stile post-, ma sostanzialmente pacificato con uno stile radiofonico-sentimentale (…

Titus Andronicus - The Monitor (XL, 2010)

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08 Marzo 2010

Noi ai Titus Andronicus avevamo voluto bene da subito. Per il loro punk mescolato a un folk-rock grezzo e appassionato, per la loro assoluta mancanza di fedeltà, per quelle melodie filo-canadesi affogate nelle american roots più zozze, per il loro disperante nichilismo che però trovava sempre un modo vitalistico di esorcizzare le angosce, per le urla selvagge e i mantra avvinazzati, per le loro barbe orrende ed eccessive, per la scrittura intelligente di Patrick Stickles….

Landberk - Indian Summer (Record Haven, 1996)

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08 Marzo 2010

"Landberk: diario di una (breve) estate indiana"   
Di mistificazioni e di altri misfatti
Per un mero errore di catalogazione (oh, fatale errore!), gli svedesi Landberk sono finiti nel bel mezzo di liste di dischi destinati ad un mercato di nicchia; dischi che ben poco avevano in comune con almeno due dei loro lavori in studio. Forse all’inizio questa band ha puntato troppo in basso, ponendosi come unico obiettivo la riproposizione di stilemi secondo canoni nu…

Matt Elliott - The Mess We Made (Domino Recording Co. Ltd, 2003)

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08 Marzo 2010

Uno spartiacque. Questo appare chiaramente essere “The Mess We Made”, nel percorso artistico di Matt Elliott. C’è un prima, a nome Third Eye Foundation, fatto di campionamenti, drum&bass, elettronica, trip hop (ma anche di tanto altro che non compete a questa recensione svelare).
E c’è un dopo, fatto di ulteriori tre dischi a nome Matt Elliott (“drinking songs”, “failing songs”, “howling songs”), una vera e propri…

Rain Tree Crow - Rain Tree Crow (Emi-Virgin, 1991)

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08 Marzo 2010

C’erano una volta i Japan. Ma ci furono una volta, una sola volta, anche dei Japan che non vollero chiamarsi Japan. Però, pur sentendo troppo pesante il loro nome, questi artisti “formerly known as Japan” decisero ugualmente di non rinunciare alla loro eredità sonora. In Rain Tree Crow, Sylvian / Jansen / Barbieri / Karn riattualizzano quel continente sonoro depurandolo da orpelli new-romantic e aprendolo alle evolute esperienze già raggiunte individualm…

Orphaned Land - The Never Ending Way Of ORwarriOR (Century Media, 2010)

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08 Marzo 2010

Pensate alla vostra vita. Quella inserita in un sistema che la sociologia, al passo coi tempi, definisce sempre più frettoloso, convulso, frenetico, veloce. Poi, riflettete su un ragionevole lasso di tempo. Uno, due, no, vediamo: sei anni. Un’infinità, senz’alcun dubbio, checché ne dicano Marx o Weber. Ci mettessimo ora, penna alla mano, ad enumerare tutti i fattori che mutano, anche radicalmente, in sei anni, finiremmo probabilmente tra una settimana. Alla fa…

Oratio - Ora Ti Ho (Malintenti Dischi, 2010)

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08 Marzo 2010

A 30 anni di distanza dai fasti d’oro dei grandi maestri della poesia italiana musicale, la scena cantautorale italiana si sveglia dal lungo letargo grazie al cambio generazionale di artisti come Dente e Brunori Sas, il primo ormai instradato verso un ascesa ormai inarrestabile, ed il secondo forte di un ottimo album (Vol.1) insignito del Premio Ciampi dell’anno da poco trascorso.
Fra le arguzie linguistiche e l’ottimo piglio melodico di Dente e le istantanee acustiche e pa…