Cast - Punta Critica
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In onda lunedì 11 agosto 2008
alle ore 21.10 su Canale 5
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(Must Love Dogs)
Un film di Gary David Goldberg.
Con John Cusack, Diane Lane, Elizabeth Perkins, Dermot Mulroney, Christopher Plummer, Stockard Channing, Tony Bill.
Genere Commedia rosa, colore 97 minuti
Produzione USA 2005
[Uscita nelle sale venerdì 21 ottobre 2005]
Cast
DIANE LANE
DIANE LANE (Sarah Nolan) è stata protagonista di recente di “Fierce People”, per la regia di Griffin Dunne, in cui interpreta Liz, una madre affettuosa con un piccolo problema di cocaina, che uscirà in ottobre.
Lane ha finito da poco di girare “Truth, Justice and the American Way”, con Ben Affleck e Adrian Brody, per la regia di Allen Coulter, che narra la storia di un detective che cerca di scoprire chi ha ucciso George Reeves. Lane interpreta Toni Mannix, una donna che forse è stata legata all’uomo.
Lane ha ottenuto una candidatura ai Golden Globe per la commedia romantica di Audrey Wells “Under the Tuscan Sun”, e ha suscitato critiche molto favorevoli per il film di Adrian Lyne “Unfaithful”, che l’ha portato di nuovo insieme a Richard Gere dopo “Cotton Club”, e Olivier Martinez. Tratto dal film di Claude Chabrol del 1969 “Stephane una moglie infedele”, l’interpretazione della moglie infedele le ha portato candidature agli Oscar, ai Golden Globe, ai Sag come miglior attrice ed è stata designata miglior attrice dal New York Film Critics e dalla National Society of Film Critics.
Lane è stata protagonista con Mark Wahlberg e George Clooney del grande successo “La tempesta perfetta”, di Wolfgang Petersen. Prima di questo film aveva avuto una candidatura agli Spirit Award per “A Walk on the Moon”, con Anna Paquin, Liev Schreiber e Viggo Mortensen, che ha segnato l’esordio nella regia di Tony Goldwyn. Lane è stata anche protagonista, con Keanu Reeves di “Hardball” di Brian Robbins.
Ricordiamo poi l’adattamento dei ricordi d’infanzia di Willie Morris “Il mio cane Skip”, di Jay Russell, con Kevin Bacon e FrankieMuniz, l’indipendente “The Only Trill”, di Peter Masterson, con Diane Keaton, Sam Shepard e Robert Patrick, il thriller politico “Murder at 1600″ con Wesley Snipes, di Warner Bros. Pictures, “Jack” di Francis Ford Coppola, con Robin Williams, il western epico di Walter Hill “Wild Bill”, con Jeff Bridges, e poi “I ragazzi della 56° strada”, “Cotton Club” e “Rusty il selvaggio” di Francis Ford Coppola, il futuristico “Judge Dredd”, l’indipendente “My New Gun” e “Chaplin” di Richard Attenborough, in cui interpretava Paulette Goddard.
In televisione è apparsa recentemente con Bill Pullman in “The Virginian” di TNT, diretto da Pullman stesso, poi ricordiamo “A Streetcar Named Desire” di CBS, con Jessica Lange e Alec Baldwin, la serie di CBS “Lonesome Dove”, con Robert Duvall, che le ha portato una candidatura agli Emmy, “Grace & Gloria& di CBS, con Gena Rowlands. Nel 1994 ha interpretato, con Donald Sutherland, Cicely Tyson e Anne Bancroft la miniserie di CBS “Oldest Living Confederate Widow Tell All”.
Nata a New York City, figlia dell’insegnante di recitazione Burt Lane e della cantante Colleen Farrington, Lane ha iniziato la sua carriera a sei anni, quando si è presentata ai provini del La Mama Experimental Theater, ottenendo un ruolo nella versione di Andrei Serbian di “Medea” e poi è apparsa nei cinque anni seguenti in sue produzioni di “Elettra”, “Le Troiane”, “L’anima buona del Sechuan” e “As You Like It”.
Ha poi interpretato produzioni di “The Cherry Orchard”, “Agamennone”, “Runaway” e nel 1978 ha esordito nel cinema con Laurence Olivier in “Piccola storia d’amore” di George Roy Hill, seguito poi dalla copertina di TIME Magazine nell’agosto del 1979.
JOHN CUSACK
JOHN CUSACK (Jake Anderson) ha attirato l’attenzione del pubblico con una serie di film di successo degli anni ‘80, come “Sacco a pelo a tre piazze”, “Sixteen Candles-Un compleanno da ricordare” e “Non per soldi, ma per amore”. Poi ha dimostrato le sue capacità in tanti altri generi di film, come “Rischiose abitudini”, “Otto uomini fuori”, “Adaptation”, “Essere John Malkovich”, “Alta fedeltà” e “L’ultimo contratto”.
Attualmente sta girando a Vancouver il fantascientifico “The Martian Child”, di Menno Meyjes e presto inizierà in Bulgaria le riprese di “The Contract” di Bruce Beresford, con Morgan Freeman.
In novembre interpreterà con Bill Bob Thornton la commedia nera “The Ice Harvest”, di Harol Ramis, tratta da un romanzo di Scott Phillips.
Tra i suoi film più recenti “Runaway Jury”, con Gene Hackman e Dustin Hoffman, di Gary Fleder, tratto dall’omonimo romanzo di John Grisham, il thriller “Identity” di James Mangold, con Amanda Peet, Alfred Molina e Ray Liotta, il controverso “Max” di Menno Meyjes, che Cusack ha anche prodotto, ed è stato presentato nel 2002 al Toronto Film Festival suscitando forti reazioni, “Serendipity” di Peter Chelsom, con Kate Beckinsale e “America’s Sweethearts” con Julia Roberts, Catherine Zeta-Jones e Billy Crystal.
Nel 2001 è stato candidato ai Golden Globe per “Alta fedeltà”, che lui ha coprodotto e di cui è autore con Steve Pink e D.V. De Vincentis, interpretato anche da Jack Black, Lisa Bonet, Catherina Zeta-Jones e la sorella Joan Cusack.
Nel 1999, con “Being John Malkovich, ha avuto una candidatura agli Independent Spirit Award come miglior attore e quello stesso anno è stato protagonista con Emily Watson, Cary Elwes, Susan Sarandon, Hank Azaria, John Turturro, Ruben Blades e Vanessa Redgrave, di “Cradle Will Rock” di Tim Robbins. Con Billy Bob Thornton, Angelina Jolie e Cate Blanchett ha interpretato quindi “Falso Tracciato” di Mike Newell e poi “The Jack Bull” di HBO, un wester scritto dal padre Dick Cusack, di cui è stato anche produttore esecutivo con Steve Pink e D.V. De Vincentis.
Nel dicembre del 1998 è apparso in “La sottile linea rossa” di Terrence Malick, con George Clooney, Woody Harrelson, Nick Nolte, Gary Oldman, Sean Penn, Bill Pullman e John Travolta.
Nel 1997 ha interpretato “L’ultimo contratto” con Joan Cusack, Dan Aykroyd e Minnie Driver, che lui ha prodotto e scritto con altri, il primo progetto sviluppato e prodotto dalla New Crime.
Sempre nel 1997 ha interpretato “Con Air” di Simon West, con Nicolas Cage, John Malkovich e Steve Buscemi e poi “Mezzanotte nel giardino del bene e del male” di Clint Eastwood. Cusack ha anche prestato la sua voce al film di animazione “Anastasia”.
Nel 1995 ha girato “City Hall” di Harold Becker, con Al Pacino. Nel 1994 è tornato a lavorare con Woody Allen, che nel 1991 lo aveva voluto per “Ombre e nebbia”, per “Pallottole su Broadway”, con Chaz Palminteri, Jennifer Tilly, Dianne West e Tracey Hullman.
Cusack è stato protagonista anche di “Morti di salute”, “I corridoi del potere”, “Stand by Me-Ricordo di un’estate” e “Sapore di hamburger”.
DERMOT MULRONEY
DERMOT MULRONEY (Bob Connor) ha appena terminato le riprese di “The Family Stone”, una commedia romantica con Diane Keaton, Sarah Jessica Parker, Claire Danes, Luke Wilson e Rachel McAdams, che uscirà in novembre.
Presto inizierà a girare “Griffin and Phoenix” con Amanda Peet.
Recentemente ha interpretato la commedia romantica “Wedding Date” con Debra Messing, “Undertow” di David Gordon, con Josh Lucas e Jamie Bell, “About Schmidt” di Alexander Payne, con Jack Nicholson e Hope Davis, e “The Safety of Objects”, un adattamento dell’omonimo romanzo di A.M. Homes, con Glenn Close, Patricia Clarkson, Joshua Jackson e Timothy Olyphant.
Ricordiamo poi “Il matrimonio del mio migliore amico”, con Julia Roberts e Cameron Diaz, “Lovely & Amazing”, con Catherine Keener, Brenda Blethyn e Emily Mortimer, “Trixie”, con Brittany Murphy e Emily Watson, “Goodbye Lover” di Roland Joffe, con Patricia Arquette e Ellen DeGeneres, “Where the Money Is”, con Paul Newman e Linda Fiorentino, “Effetto black out” con Elizabeth Shue, “Kansas City” con Jennifer Jason Leigh, “Copycat-Omicidi in serie” con Holly Hunter e Sigurney Weaver, “Si gira a Manhattan” di Tom Di Cillo, con Steve Buscemi e Catherine Keener, e “Gli anni dei ricordi” con Winona Ryder, Anne Bancroft, Ellen Burstyn, Kate Capshaw e Alfre Woodard.
Tra le sue prime apparizioni “Che mi dici di Willy”, “Where the Day takes You”, “Staying Together”, con Stockard Channing, “Quella cosa chiamata amore” di Peter Bogdanovich, con River Phoenix e Sandra Bullock, “Young Guns-Giovani pistole” con Kiefer Sutherland, “Nome in codice: Nina” con Bridget Fonda, “Bad Girls” con Andie MacDowell, Madeleine Stowe e Drew Barrymore, “la commedia di Blake Edwards “Sunset-Intrigo a Hollywood” e “Tutto può accadere” con Jennifer Connelly.
In televisone ha lavorato nella serie “Friends” di NBC, nel film HBO “Long Gone”, in “Family Pictures” di ABC, con Anjelica Huston, in “Heart of Justice di TNT, nel film della settimana di ABC “Daddy”, in “Unconquered” di CBS, in “Sin Of Innocence” di CBS e in “Toma-The Drug Knot” di ABC.
ELIZABETH PERKINS (Carol) ha esordito sulla scena teatrale di New York nel 1984 con “Brighton Beach Memoirs” di Neil Simon, poi ha lavorato con Playwrights’ Horizon, l’Ensemble Studio Theatre, il New York Shakespeare Festival e lo Steppenwolf Theater.
Tra i suoi film più recenti ricordiamo “Kids in America”, “The Thing About My Folks”, con Peter Falk, Paul Reiser e Olympia Dukakis, “Fierce People”, con Diane Lane, “The Ring 2″, con Naomi Watts, “Jiminy Glick in La La Wood”, con Martin Short e Janeane Garofalo, “Speak”, “Gilded Stones”, “Finding Nemo”, “Try Seventeen”, “Come cani e gatti”, “28 Days”, con Sandra Bullock, “Crazy in Alabama”, con Melanie <griffith, e “I’m Losing You”.
Perkins ha esordito nel cinema con “A proposito della notte scorsa” di Ed Zwick, un adattamento di “Sexual Perversity in Chicago” di David Mamet e ha conquistato il successo con “Big” di Penny Marshall, con Tom Hanks, e “Avalon” di Barry Levinson. Ha interpretato anche “Un medico, un uomo”, “He Said, She Said-Anche questo è amore” e “Indiam Summer”, prima diventare Wilma Flintstone in “I Flintstone”. Poi ha lavorato in “Miracolo nella 34 th strada”, “Moonlight & Valentino”, “Colpo di scena”, “Ancora insieme”, “Un amore passeggero”, “Enid is Sleeping” e “Lesser Prophets”.
In tv la ricordiamo in “Hercules”, “My Sister’s Keeper”, “For Their Own Good”, “Baby 2000″, “Rescuers: Stories of Courage”, “Two Women”, “From the Earth to the Moon”, “If These Walls Could Talk 2″ e “Battery park”.
Attualmente sta girando “Weeds” per Showtime.
STOCKARD CHANNING (Dolly) tornerà alla televisione questa estate per la commedia della CBS “Out of Practice”, con Henry Winkler
Nel 2003 è stata protagonista di “Bright Young Things” di Stephen Fry, con Jim Broadbent, Dan Aykroyd e Emily Mortimer, “Le Divorce” di Merchant-Ivory, con Kate Hudson, Naomi Watts e Glenn Close e “Anything Else” di Woody Allen, con Danny DeVito, Woody Allen, Christina Ricci e Jason Biggs. Nel 2002 è stata premiata con un Emmy e uno Screen Actor’s Guild per “The Matthew Shepard Story” e un altro Emmy per la serie di grande successo “West Wing”.
Uno dei ruoli cinematografici di maggior successo è stato quello di Ouisa Kittrege, che aveva recitato anche in teatro (ottenendo una candidatura ai Tony), in “6 gradi di separazione”, che le ha portato candidature agli Oscar e ai Golden Globe. Quello stesso anno ha ottenuto una candidatura agli Screen Actor’s Guild per “Smoke” di Wayne Wang; Nel 2002 la London Film Critics ha premiato la sua interpretazione di “Business of Strangers”.
A Broadway, oltre a “6 gradi di separazione” ha interpretato “The Lion in Winter”, che le ha portato una candidatura ai Tony, “Joe Egg” con cui ha vinto un Tony, “House of Blue Leaves”, “Four Baboons Adoring the Sun”, “The Little Foxes”, “Hapgood”, “Woman in Mind”, “The Rink”, “The Golden Age”, “They’re Playing Our Song” e “Love Letters”.
Al cinema la ricordiamo poi in “Grease”, con John travolta e Olivia Newton-John, “Life or Something Like it”, “Isn’t She Great”, “Amori & incantesimi”, “Twilight”, “Il club delle prime mogli”, “Moll Flanders”, “A Wong Foo, grazie di tutto”, “Married to it”, “O cari vicini di casa”, “Staying Together”, “Destiny”, “Heartburn-Affari di cuore”, The Men’s Club”, “Due uomini e una dote”, “A proposito di omicidi”, “Sweet Revenge”, “Il fantabus” e “Without a Trace”.
Per la televisione ha lavorato molto, citiamo “The Truth About jane” di Lifetime, la miniserie della Showtime “It’s A Girl Thing”, “Un Unexpected Life” per USA Network, “The Road to Avonleam” per Disney Channel, “Perfect Witness” per HBO, “David Mother”, “Echoes in the Darkness” e “On tidy Endings” per CBS, “Confession of an Ugly Stepsister” e “The Prosecutors” di NBC, “Lily dale” di Showtime, “The Room Upstairs” di Hallmark of Fame, “Silent Victory”, “The Story of Kitty O’Neal”, “The Stockard Channing Show” e “The Girl Most Likely To” di CBS.
CHRISTOPHER PLUMMER
CHRISTOPHER PLUMMER (Bill) è stato protagonista di recente di “Re Lear” in una produzione di Sir Jonathan Miller al Lincoln Center.
Plummer ha iniziato la sua carriera in teatro a Montreal, dove è nato, e ha esordito a New York (1954) grazie a Eva la Gallienne, esibendosi in tante produzioni a Broadway e al West End di Londra, compresa una produzione di Elia Kazan della piece “J.B.” e il ruolo da protagonista in “Cyrano”, che gli ha portato il suo primo Tony. Oltre a “Re Lear”, il suo più recente successo a Broadway è stato “Barrymore”, che gli ha fatto vincere un Tony, un Drama Desk, un Outer Critics Circle, l’Edwin Booth, il Boston Critic’s, il Chicago Jefferson e il Los Angeles’Ovation Award come miglior attore 1997-1998. E’ stato membro del Britain National Theatre con Sir Laurence Olivier, della Royal Shakespeare Company con Sir Peter Hall e in passato dello Stratford Festival canadese con Sir Tyrone Guthrie e Michael Langham.
La sua carriera nel cinema è iniziata quando Sidney Lumet l’ha voluto in “Fascino del palcoscenico”. Poi è apparso in tanti film importanti (oltre 100), come il premio Oscar “Tutti insieme appassionatamente”, “L’uomo che volle farsi re”, “I lunghi giorni delle aquile”, “Waterloo”, “L’amico sconosciuto”, “La retata”, “Daisy Clover”, “Star Trek IV”, “Malcom X”, “L’ultima eclissi”, “Wolf-La belva è fuori”, “L’esercito delle dodici smimmie”, “Assassinio su commissione”, “Ovunque nel tempo” e “Nicholas Nickleby” di Douglas McGrath.
Tra i suoi successi più recenti è il candidato all’Oscar “The Insider” di Michael Mann, nel ruolo del giornalista televisivo Mike Wallace, che gli ha fatto vincere i premi delle associazioni dei critici di Boston, Los Angeles, Chicago e Las Vegas; il premio Oscar “A Beautiful Mind” di Ron Howard, “Ararat” di Atom Egoyan, “Alexander” di Oliver Stone e “National Treasure”.
Presto lo vedremo in “The New World” di Terrence Malick e in “Syriana” e “Il mare” di Warner Bros. Pictures.